Il fiume Brenta: il territorio e la storia

Chiamato anticamente (in epoca romana e pre-romana) Medoacus, il Brenta nasce nel Trentino orientale, dal lago di Caldonazzo. Da qui le sue acque, che ricevono dapprima quelle dall'emissario del lago di Levico e successivamente quelle del torrente Cismon, percorrono tutta la Valsugana fino a sboccare nella pianura veneta proprio alle spalle di Bassano del Grappa.

Da questa bella citta', nata ai piedi dei monti, il fiume, dopo averne superato gli storici piloni di legno del famoso Ponte degli Alpini e aver percorso ancora un breve tratto di territorio vicentino, si inoltra nelle campagne padovane lungo un letto scavato solo intorno al VI secolo d.C. a seguito di disastrose alluvioni.

Prima di questo eccezionale evento, il tracciato del fiume, che attualmente segue una direttrice che da Fontaniva raggiunge prima Limena e poi Torre, passava invece per Gazzo Padovano, Camisano Vicentino, Mestrino e Rubano, dirigendosi poi verso Padova dove formava una grande doppia ansa.

Soprattutto per gli aspetti economici e commerciali, il Brenta e' stato il fiume piu' importante del padovano. Un'infinita' di tipi di imbarcazioni, tra le quali vanno ricordati i famosi burci, lo percorrevano, ma solo nel tratto che da Piazzola sul Brenta arrivava al mare. A monte di tale localita', la natura dei fondali ed il regime delle acque consentivano esclusivamente il trasporto del legname che, dalla Valsugana, raggiungeva i principali centri abitati della pianura.

Una documentazione sulle imbarcazioni e sulla navigazione fluviale dei nostri corsi d'acqua, si trova al Museo della navigazione interna di Battaglia Terme.


 


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