 CittadellaEravamo nel XIII secolo quando i Padovani, per contrastare l'espansione di Treviso, che nel 1199 aveva costruito la vicina Castelfranco, eressero a Cittadella il Castello e, tra il 1220 ed il 1291, l'imponente cinta muraria rafforzata da 32 torri. L'insediamento fortificato, di forma ellittica, ha un impianto urbanistico che si articola intorno a due assi stradali ortogonali che, incrociandosi nel centro dell'agglomerato, escono dalla cinta muraria, in direzione di Padova, Vicenza, Bassano e Treviso attraverso quattro porte fortificate che portano il nome delle citta' verso le quali prospettano. Quello delle porte era un sistema difensivo estremamente efficace e complesso. Chi voleva entrare in citta', qualunque fosse la porta prescelta, doveva in primo luogo attraversare i ponti levatoi, che hanno continuato a funzionare fino al XVI secolo, e quindi superare le porte che costituivano, oltre alle cinta muraria, altrettante fortificazioni. Affiancate da possenti torrioni, corredati da un doppio o triplo ordine di arcate dalle quali venivano calate altrettante saracinesche in ferro, le porte costituivano per gli assalitori un baluardo pressoche' insormontabile. La porta padovana a sud e quella bassanese a nord erano i punti di forza del sistema difensivo. La porta padovana costituiva, inoltre, l'ingresso principale della citta'. Le era affiancata la Torre di Malta, che adibita a prigione al tempo di Ezzelino, fu in epoca successiva adoperata come posto di guardia. La porta bassanese, invece, ospitava il comando del castello che comprendeva anche l'abitazione del capitano. In caso di estrema necessita' questa costruzione poteva essere completamente isolata. Era infatti difesa da cinque ordini di arcate munite di altrettante saracinesche e da due ponti levatoi che consentivano di superare un fossato, il quale comunicava con quello perimetrale, che a sua volta circondava completamente le mura. Osservando con un po' d'attenzione, il margine superiore delle mura si puo' constatare come la classica merlatura, che le percorre per tutta la loro lunghezza, porta una decorazione esterna costituita da archetti romanici. Internamente, la muratura e' invece percorsa da una serie costante di fori che servivano per l'inserimento delle travature a sostegno dei camminamenti in legno usati dai difensori della citta'. 
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