Correzzola, i Benedettini e la Bonifica della Bassa

L'area meridionale della provincia di Padova che, racchiusa dai corsi dell'Adige e del Bacchiglione, corre dai Colli Euganei al mare, e' caratterizzata per la presenza di vaste aree che sono al di sotto del livello del mare.
Era un sistema di terre paludose che sono state strappate alle acque nel corso di un lavoro di bonifica cominciato con i romani e che si e' protratto, con alterne vicende, almeno per due millenni. Caduto l'impero romano e sopravvenute le invasioni barbariche, infatti, le terre che erano state recuperate all'agricoltura ricaddero in un completo abbandono almeno fino al XII secolo, quando cominciarono a sentirsi i primi effetti degli importanti lavori di bonifica intrapresi in gran parte dagli ordini monastici, primi fra tutti i Benedettini.
E' intorno all'anno Mille che, in ragione di una significativa serie di eventi sociali, economici e politici, si determino' un progressivo rifiorire delle attivita' produttive, che si accompagnavano ad una considerevole presenza religiosa manifestata attraverso la creazione e lo sviluppo di numerosi monasteri.
I monaci benedettini erano presenti a Candiana e a Carrara S. Stefano fin dall'XI secolo. Solo un secolo dopo li troviamo gia' a Bagnoli di Sopra e a Piove di Sacco. Saranno queste le premesse per la nascita, nei secoli XVI e XVII, delle Corti Benedettine di Legnaro, Correzzola, Masera' ed Anguillara Veneta.
I primi Benedettini giunsero a Padova intorno all'VIII-IX secolo. Venne affidato loro il compito di governar la chiesa che custodiva le reliquie dei santi padovani Prosdocimo, Massimo, Fidenzio e Giustina.
Sul finire del primo millennio le dimensioni della comunita' benedettina assunsero una dimensione ed un rilievo tali da raggiungere, intorno alla fine del Quattrocento il significativo numero di duecento monaci.
Cio' rese possibile l'attuazione di un piano di bonifica di proporzioni tali da consentire il recupero di vastissime aree paludose, trasformate successivamente in altrettanti terreni fertili da destinare all'agricoltura.
Un grandissimo numero di corti, fattorie e chiese sorsero sul territorio caratterizzandolo con una rilevante presenza architettonica. E' questo, per esempio, il caso dei prestigiosi manufatti di Correzzola e di numerosi altri sparsi nei comuni delle Bassa.
Correzzola fu, infatti, uno dei principali centri di quella mastodontica bonifica iniziata e proseguita dai monaci con una determinazione ed una tenacia di tutto rilievo. La Corte di Correzzola fu sicuramente la piu' ricca tra le masserie di tutto il territorio circostante. Era costituita da un grande complesso edilizio cinquecentesco articolato intorno a due grandi cortili che comprendeva, oltre alle abitazioni dei monaci, i magazzini, le scuderie per piu' di cento cavalli e la ghiacciaia. Il territorio su cui operava era diviso in cinque gastaldie di 1.000 campi ciascuna.
Della Corte faceva anche parte la Chiesa di S. Leonardo costruita nel 1516 al cui interno e' ancor oggi possibile ammirare i preziosi affreschi che vengono attribuiti a Gerolamo del Santo.

Consorzio di Bonifica Adige - Bacchiglione


 

 

 


Per un consiglio su cosa visitare nella stessa zona, consultate l'ambito territoriale