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- Antonio RIGON
(Presidente)
- Nato a l'Aquila nel 1941.
E' stato allievo di Paolo Sambin, impareggiabile
paleografo e storico dell'Ateneo Patavino. Nel dipartimento di
storia medioevale e moderna di Padova svolge, con appassionala
generosità e raffinata
ricerca e competenza una funzione di educazione alla ricerca
delle giovani generazioni e di promozione
culturale nel campo delle ricerche storiche di cui hanno
beneficiato largamente sia studenti sia colleghi. Intensa e
fervida è stata, ed è la sua attività di stimolo alla
promozione degli studi medioevali, vuoi come direttore o
capofila di importanti collane e riviste ( da "Italia sacra" a
"quaderni Padovani di storia religiosa", da fonti e ricerche
di storia ecclesiastica padovana" fino a "La Venezia
francescana", vuoi come organizzatore di convegni, seminari,
corsi formativi accanto alle figure più qualificanti della medioevalistica italiana. La sua ormai affermata statura di
studioso anche a livello internazionale, è stata
riconosciuta anche in occasione di convegni e simposi anche
recenti, da Losanna, a Parigi, a Berkley. Centrale nell'impegno
di ricerca e nella riflessione storica di Rigon è l'attenzione
rigorosa e partecipe all’uomo e alla società del medioevo,
intesa quest'ultima non in forma chiusa ma nella sua accezione
più vasta in un largo sereno e incessante conflitto con le
istituzioni, l’economia, la cultura, la politica del tempo. E in questo medioevo rinchiuso tra l'eremo
e la piazza, affollato di santi e abati, di cappellani e
preti, ma anche di laici e borghesi, di nobili e contadini si
svolge l'originale produzione di Rigon soffermandosi di volta
in volta su figure e luoghi della Bassa Padovana: dalla
cappella di S. Pietro ai romitori monastici di S. Giovanni
evangelista del Monte Ricco e di S. Maria della Vangadizza.
Una intensa e appassionata attività che
contribuisce ad un suo ben meritato riconoscimento quale Insegna Storia medievale all’Università di Padova.
Ha dedicato numerosi studi a istituzioni, religione e vita sociale
del medioevo, agli Ordini mendicanti e, in particolare, al
francescanesimo. Tra le più recenti pubblicazioni: I problemi
religiosi, in Storia di Venezia (1997), Frati Minori
e società locali, in Francesco d’Assisi e il primo secolo
di storia francescana (1997), Le istituzioni ecclesiastiche
della cristianità medioevale, in La società medioevale
(1999). Recentemente ha pubblicato un saggio su sant'Antonio dal titolo Dal libro alla folla
che sta avendo un grande
successo.
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Walter Panciera
Professore straordinario di
Storia moderna presso l'ex Facoltà di Scienze della formazione
dell'Università di Padova; insegna Storia moderna e contemporanea e
Didattica della storia nel corso di laurea in Scienze della
formazione primaria e nel corso online di Scienze per la formazione
dell'infanzia e della preadolescenza.
Membro della redazione del sito web e della rivista elettronica
"Storia di Venezia". Membro del Consiglio direttivo della Società
italiana degli storici dell'età moderna (SISEM) e socio ordinario
della Società italiana per la storia del Risorgimento. Membro del
Consiglio Direttivo della neo-costituita Scuola superiore di studi
storici, geografici, antropologici del Veneto (Università di Padova,
Venezia e Verona). Coordinatore del Collegio dei docenti
dell'indirizzo di dottorato in Studi storici e storico-religiosi
dell'Università di Padova. Fa parte della Commissione incaricata dal
Senato accademico dell'ateneo di Padova per la predisposizione del
piano per i Master e per lo studio delle problematiche inerenti la
valutazione, coordinata dal prof. Andrea Stella. Si è laureato in
Lettere presso l'Università degli studi di Venezia il 26 giugno 1984
ed è Dottore di ricerca in Storia economica e sociale - Università
commerciale "L. Bocconi" di Milano, titolo conseguito in data 28
giugno 1991.
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Chiara Ceschi
(Storia dell'arte, lavora presso la fondazione Cini di
Venezia) E' autrice di molte pubblicazioni sulla storia di Monselice.
Collabora alla pubblicazione della rivista "arte veneta" e "Saggi e
memorie di storia dell'arte".
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Camillo Corrain
Nativo
di Badia Polesine, laureato in Scienze Naturali all'Università di
Padova, con specializzazione in Geologia presso il Museo di Storia
Naturale di Verona. I suoi studi si sono orientati soprattutto nel
settore della paleotopografia. Ha pubblicato numerosi contributi di
vario genere in diverse riviste e collane. Si ricordano, in
particolare, i suoi saggi sull' evoluzione geomorfologica e ambientale
della Bassa Padovana e del Polesine, sulle tradizioni popolari e sulla
demografia storica nelle stesse aree. E' presidente del Gruppo Bassa
Padovana, che coordina il Sistema Museale della Bassa. E' anche
presidente del Sodalizio Vangadiciense di Badia Polesine, che gestisce
l'importante Archivio di proprietà dello stesso Sodalizio.
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Antonio Daniele
E' nato a Padova il
13 settembre 1946. Ha insegnato, a partire dal 1971, nelle
università di Vienna (come lettore), di Padova (come ricercatore),
di Cosenza (come associato e ordinario) e infine di Udine dal 1998
(titolare di Storia della lingua italiana e di Filologia italiana).
Si è interessato soprattutto di lingua e letteratura italiana del
Cinquecento e del Seicento, occupandosi con vari volumi del Tasso e
del Dottori. Del padovano Carlo de’ Dottori ha prodotto anche le
edizioni critiche dell’Asino e della Galatea. Ha studiato anche
autori plurilingui come il Folengo e il Ruzzante. Ultimamente si è
interessato della lirica del Trecento, rivolgendo la sua attenzione
soprattutto al Petrarca e a Giovanni Dondi dell’Orologio (di cui ha
edito un’edizione commentata delle Rime).Si è occupato anche di
poesia moderna, facendo l’edizione dell’opera poetica di Romano
Pascutto. I suoi scritti più recenti sono La memoria innamorata
[dedicato al Petrarca] (Padova-Roma, Antenore, 2005); Magnaboschi
[dedicato agli scrittori nella Grande Guerra] (Verona, Cierre,
2006); La guerra di Gadda (Udine, Gaspari, 2009); e alcuni capitoli
della nuova Storia letteraria Piccin-Vallardi relativi al
Cinquecento (2007).
È segretario dell’ Accademia Galileiana di Padova e membro
dell’Accademia Olimpica di Vicenza.
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Franco Fasulo
(Professore di storia moderna presso l'Università di
Padova) |
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Francesco Selmin
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Lionello Puppi
Professore emerito di
Metodologia della storia dell'arte all'Università Ca' Foscari di
Venezia, dove ha insegnato sino al 2002, dopo essere stato docente di
Storia dell'architettura e dell'urbanistica presso l'ateneo padovano.
Membro di numerose istituzioni accademiche e culturali internazionali,
ha al suo attivo, tra libri e saggi, un migliaio di pubblicazioni
relative a problematiche storiche e metodologiche delle arti visive in
Europa e in America Latina, tra età moderna e contemporanea. Di
grandissimo spessore i suoi studi sul Palladio. |
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Enrico Zerbinati.
Originario di Fiesso Umbertiano, ricopre la carica di vicepresidente
dell’Accademia dei Concordi, consigliere della Deputazione di Storia
Patria per le Venezie, redattore della rivista “Wangadicia” e del
periodico di divulgazione culturale “l’Adese”. Dagli inizi degli anni
Settanta del Novecento è stato consigliere dell’Associazione Culturale
Minelliana (fino al 2005) e del Centro Polesano di Studi Storici,
Archeologici ed Etnografici (fino all’aprile 2007). Dal 1980 al 2006 è
stato redattore della rivista “Padusa”. Ha pubblicato saggi ed
articoli di interesse archeologico, epigrafico, storico-topografico e
di storia del collezionismo archeologico su varie riviste
scientifiche, periodici divulgativi, notiziari: “Acta Concordium”,
“Aquileia Nostra”, “Archeologia Viva”, “Archivio Veneto”, “Concordi”,
“Epigraphica”, “l’Adese”, “Padusa”, “Quaderni del Gruppo Bassa
Padovana”, “Quaderni di Archeologia del Veneto”, “Studi Polesani”,
“Terra d’Este”, “Wangadicia”. Tra i suoi lavori si annoverano l’Edizione
archeologica della Carta d’Italia al 100.000. Foglio 64. Rovigo
(Istituto Geografico Militare Italiano, Firenze 1982) e Il Museo
Rodigino dei Silvestri in una raccolta di disegni inediti del
Settecento (Minelliana, Rovigo 1982). Ha compilato numerose
schede di “carte archeologiche”: Atria. Siti di interesse
archeologico in territorio polesano (Amministrazione Provinciale
di Rovigo, Rovigo 1989); Carta Archeologica del Veneto, voll.
II-III (Franco Cosimo Panini Editore, Modena 1990, 1992), curata dal
Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università di Padova e
dalla Soprintendenza Archeologica per il Veneto e pubblicata sotto il
patrocinio della Regione del Veneto (Giunta Regionale - Segreteria
Regionale per il Territorio). Inoltre nel “Corpus delle
collezioni archeologiche del vetro nel Veneto” (vol. 4), promosso
dalla Giunta Regionale del Veneto e diretto dal prof. Wladimiro
Dorigo, ha stilato il catalogo delle Collezioni polesane dei
Vetri antichi di racolte concordiesi e polesane (Comitato
Nazionale Italiano dell’Association Internationale pour l’Histoire du
Verre, Venezia 1998). Una scheda completa delle sue pubblicazioni è
disponibile sul sito dell'Accademia dei Concordi di Rovigo. |
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Flaviano Rossetto (Segretario
del Premio)
Direttore della Biblioteca comunale di Monselice.
Cura la collana editoriale "Appunti di storia monselicense" composta da
10 volumi sulla storia di Monselice. Ha realizzato o curato le seguenti
pubblicazioni: Celso Carturan, Memorie di storia monselicense:
Dall'Unificazione alla seconda guerra mondiale, 1990; Da
Monselice a Mauthausen. La storia di otto monselicensi morti nei lager
tedeschi durante la seconda guerra mondiale (2005;
Giacomo
Zanellato (1986); Monselice e il suo privilegio veneziano
del 1406 (1987); Due
santi per una città. San Sabino e Santa Giustina (1988); Monselice nel
cuore del Giubileo (1999); Monselice romana (2002);
Per terre e per acque. Le vie di comunicazioni nel Veneto dal Medioevo
alla prima età Moderna (2004); Monselice nella seconda guerra
mondiale. Storie di soldati di donne e di partigiani dalla monarchia
alla repubblica (2009).Ha curato il volume Il culto di San
Valentino nel Veneto edito dalla casa editrice Poligrafo nel 2009. |
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Nel tempo molti studiosi si sono alternati
nell'esaminare le opere in concorso. Ne ricordiamo alcuni. Roberto
Valandro, Sandra Marin, Sante Bortolami, Paolo Preto, Donato Gallo,
Gian Antonio Cibotto.
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