PREMIO "MONSELICE" PER LA TRADUZIONE 41^ edizione 2011
Invito e programma in formato PDF [ vai...] Folder con motivazioni e temi dell'edizione 2011 [vai...]
I Vincitori 1971-2010 [vai...] Temi dei 38 convegni sulla traduzione 1972-2010 [vai...] Le premiazioni hanno avuto luogo Domenica 19 giugno 2011 presso il Castello di Monselice con un convegno dedicato ai problemi della traduzione sul tema Fortuna e traduzione nelle lingue straniere degli Video dell'intervento di Luciano Morbiato
Particolare del pubblico
Relazione del presidente della Giuria La XLI edizione del Premio internazionale Città di Monselice per la traduzione approda a questo appuntamento annuale dopo una navigazione tortuosa e avventurosa ma tutto sommato felicemente conclusa. La Giuria ne dà ampio riconoscimento all’Amministrazione comunale, e specificamente al signor Sindaco e all’Assessore alla cultura. In tempi perigliosi come questi, assieme ai tradizionali oblatori, le due banche di Risparmio di Padova e Cooperativa di Sant’Elena, essi hanno riaffermato il valore e sostenuto con i mezzi necessari e il dovuto decoro questa iniziativa, che significativamente contribuisce alla cultura contemporanea, costituisce un richiamo nazionale e internazionale, e dona tanto lustro alla nostra Città, a sua volta sempre sensibile a questo suo vanto e partecipe delle sue iniziative. La pronta e ampia risposta degli autori, delle case editrice e delle istituzioni culturali è stata la riprova di tutto questo. Al primo dei Premi si sono candidate oltre 90 opere; al Premio Opera prima, 15; allo Scientifico, 5; all’Internazionale 6 traduzioni. La selezione iniziale della Giuria è approdata per il Monselice a una rosa di 8 candidati di sicuro valore e importanza: - Bruno Arpaia per la traduzione di Del racconto e dintorni di Julio Cortázar, Guanda Editore - Elisabetta Bartoli per la traduzione di un classico del latino medievale, il Libro delle meraviglie di Gervasio di Tilbury, Pacini Editore - Ilide Carmignani per Amuleto dello spagnolo Roberto Bolaño, edizioni Adelphi - Andrea Ceccherelli e Lucia Petti per Affrettiamoci ad amare del poeta polacco Jan Twardowski, ed. Marinetti - Giuseppe Dierna per la nuova traduzione con cui l’editore Einaudi ha rinnovato la gloria di un classico del dopoguerra, Le vicende del bravo soldato Švejk di Jaroslav Hašek - Federica Dilella e Maria Laura Vanorio per La fuga del Signor Monde di Georges Simenon, ed. Adelphi - Giuseppe Leone con una nuova traduzione della Ballata del vecchio marinaio di Samuel T. Coleridge, ed. Clinamen - Filippo Martellucci per la Analisi ragionata della storia di Francia di Chateaubriand, ed. Le Lettere - Marco Zambon con il terzo libro della Consolatio Philosophiae di Severino Boezio sotto il titolo di La ricerca della felicità, ed. Marsilio e infine - Remo Fasani con una raccolta di liriche di Conrad Ferdinand Meyer sotto il titolo di Assai non è assai, Book Editore - Glauco Felici col romanzo Il tuo volto domani, 3.Veleno e ombra addio di Javier Marías, ed. Einaudi - Roberto Mussapi con Beppo di George Byron, Feltrinelli. Fra questi ultimi traduttori, impostisi nella discussione finale, a Remo Fasani e a Roberto Mussapi è stato riconosciuto di aver portano nel lavoro traduttorio le loro personali dote poetiche, quali poeti in proprio, rinverdendo la tradizione, tipicamente novecentesca e ben documentata dal Monselice, del poeta che si misura con altri poeti. Finissimo il risultato di Fasani, accese le versioni byroniane di Mussapi. Quanto a Glauco Felici, questo suo ultimo lavoro s’innesta infaticabilmente nel suo apporto alla divulgazione, oltre che alla lettura, della letteratura spagnola contemporanea in Italia, soprattutto presso l’editore torinese. Lì Felici ha dato fin dal Soriano del ’78 i grandi nomi di Borges e Vargas Llosa, di García Lorca e di questo e altro Javier Marías: per cui il conferimento a lui, quest’anno del Premio Monselice è un tributo in molti sensi dovuto. Nel secondo dei nostri premi, quello intitolato a Leone Traverso e dedicato a traduttori esordienti (quest’anno 14 con 15 opere, come si è accennato), sono stati ritenuti degni di particolare menzione - Lorenzo Casson per le Poesie serbe di Vasko Popa, ed. In forma di parole - Marika Piva, anch’essa per la traduzione di un’opera poco frequentata e corposa di Chateaubriand, il Saggio sulla letteratura inglese, ed. Booktime - Silvia Rogai, traduttrice della Serrana de la Vera e di Lamonhtanara de la Vera di Luis Vélez de Guevara, Alinea editrice - poi, e assolutamente senza alcuna motivazione campanilistica ma per autentica riuscita, due opere scaturite dagli impianti editoriali di queste terre, di antiche e ragguardevoli tradizioni editoriali: ossia - Mirella Piacentini, traduttrice di Troppa fortuna di Hélène Vignal, edizioni Camelopardus di Este, e - Laura Piccolo per la versione del libro di avventure fantastiche Come Nicolino Punk volò in Brasile del poeta e drammaturgo russo Daniil Charms pubblicata a Monselice dall’editrice Zampanera. È dai primi tre traduttori in elenco che è uscito il vincitore del Premio Leone Traverso 2011, Silvia Rogai, traduttrice, come si è visto, anch’essa dallo spagnolo, e anch’essa ora presentata da Donatella Pini. Premio per la traduzione scientifica, quest’anno riservato alla traduzione di un’opera sul tema delle “particelle e radiazioni: che cosa c’è nel vuoto”. 5 le opere concorrenti: - Eva Filoramo, La teoria del quasi tutto di Robert Oerte, Codice edizione - Simonetta Frediani, L’universo senza stringhe. Fortuna di una teoria e turbamenti della scienza di Lee Smolin, e La leggerezza dell’essere. La massa, l’etere e l’unificazione delle forze di Frank Wilczek, entrambi pubblicati da Einaudi - Marco Martorelli, Odissea nello zeptospazio, un viaggio nella fisica dell’LHC di Gianfrancesco Giudice, Springer editore - Giorgio Panini, Antimateria di Frank Close, pure da Einaudi. Ed è quest’ultimo lavoro che si è imposto, per l’importanza dell’opera e le qualità del lavoro del traduttore, secondo quanto spiega e dimostra il referto dei professori Massimilla Ceolin e Carlo Bernardini, che si scusano di non poter essere oggi qui con noi. Giorgio Panini, in verità è già stato insignito del Premio scientifico Monselice due anni fa, per la versione de I re del sole di Stuart Clark, quando il Premio era dedicato alla traduzione in italiano di un’opera di storia della scienza, e precisamente “relativa o attinente a Galileo Galilei”. Qui invece ci troviamo di fronte a un testo, quello di Frank Close, assai differente dall’altro, di scienza-scienza, anzi di scienza vertiginosa e di un linguaggio certamente complesso da intendere se non da chi ne sia ben versato, come si può intendere, alla lontana in verità da parte del profano, dalla relazione dei nostri due giurati; e che ci ha indotti a confermare la loro scelta, pur non consueta, rinnovando per questa “eccellente traduzione italiana”, col Premio per la traduzione scientifica del 2011, il nostro apprezzamento per la sua attività a Giorgio Panini. Ecco dunque il testo Bernardini - Ceolin letto da Giuseppe Brunetti. Il Premio Diego Valeri, quest’anno inserito nelle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia con la destinazione a una versione in lingua straniera di un’opera di scrittori del nostro Risorgimento, ha dato risultati interessanti, di per sé e per tutta una serie di constatazioni e riflessioni anche più generali sulla ricezione oltralpe della nostra letteratura del secondo Ottocento, periodo molto complesso e politicamente critico; per cui su di esso si è anche svolto il nostro convegno di questa mattina. Quanto alle opere concorrenti, esse riguardavano il Cuore di De Amicis e lo Zibaldone di Leopardi tradotti in spagnolo da Elena Martínez; e di Ippolito Nievo l’eccentrico Anti-aphrodisiaque pour l’amour platonique, versione francese a cura di Muriel Gallot. Mentre le classiche Confessioni di un italiano / ottuagenario si presentavano tradotte in spagnolo da José Ramón Monreal, ed. Acantilado di Barcellona, in olandese da Jan van Geldrop, ed. Athenaeum di Amsterdam, e in tedesco da Barbara Kleiner, Manesse Verlag, Zurigo. L’esame della versione olandese da parte di una specialista nostra consulente dava esito positivo: traduzione molto curata e assai fedele allo stile, alla struttura e alla punteggiatura dell’originale, eseguita con tale scrupolo tale da aver indotto il traduttore Van Geldrop a compiere, com’egli stesso dichiara in una nota, a un viaggio in Italia per visitare i luoghi dove si svolge gran parte della vicenda. Nella recensione su uno dei più prestigiosi quotidiani olandesi, NRC, lo scorso anno, si sottolineava: “Jan van Geldrop traduce il libro in olandese come fosse una tarantella: veloce, impellente e elegante”. Non meno brillanti i risultati della versione tedesca delle medesime Confessioni per mano di Barbara Kleiner. Su di essa si è particolarmente soffermata Anna Maria Carpi al suo primo ingresso nella nostra giuria: e ho il piacere di salutarla a questo tavolo e il dovere di ringraziarla per aver accettato prontamente il nostro invito dopo la scomparsa di Emilio Bonfatti, docente anch’essa di Letteratura tedesca, prima all’Università di Venezia ed ora di Milano, e anch’essa traduttrice egregia soprattutto di poesia, di Kleist, di Nietzsche, di Rilke, di Enzensberger, e per questo non nuova anche a Monselice. La presentazione da lei fatta del lavoro della Kleiner, la sua convinzione condivisa anche da altri lettori, hanno meritato alla fine il conferimento a quest’ultima del Premio Diego Valeri 2011.
Da sinistra: Flauco Felici, Silvia Rogai, Carlo Carena (Presidente) Barbara Kleiner e Giorgio Panini
Il sindaco di Monselice Francesco Lunghi premia Glauco Felici
Motivazione: Il periodare ampio di Javier Marías, la prosa solenne, scandita da ritmi che riecheggiano
Il rappresentante della Banca di Sant'Elena premia Silvia Rogai Discorso, in rima, della vincitrice [vai...]
Video della premiazione di Silvia Rogai
Premio internazionale “Diego Valeri Rappresentante della fondazione cassa di Risparmio di Padova durante la premiazione Il premio è stato assegnato a BARBARA KLEINER per la traduzione in lingua tedesca di Ippolito Nievo Bekenntnisse eines Italieners (Confessioni di un italiano), Zürich, Manesse Verlag, 2005.
Barbara KLEINER vincitrice
MOTIVAZIONI Mentre i Promessi sposi col loro modello d’italiano nazionale hanno avuto diffusione europea, il romanzo del garibaldino Nievo – scritto in otto mesi fra il 1857 e il 1858 e pubblicato postumo nel 1867 a Firenze, quando all’Italia unita
video della premiazione di Barbara KLEINER
PREMIO PER LA TRADUZIONE SCIENTIFICA
il prof. Michele Cortelazzo dell'Università di Padova premio Giorgio Panini
Motivazione: Il professor Frank Close è un fisico inglese di Oxford. Ma è anche molto noto in Inghilterra come divulgatore. Qui, in una eccellente traduzione italiana di Giorgio Panini, affronta un problema che ai profani può apparire incredibilmente astratto e che si ricollega idealmente al celebre “Alice nel paese delle meraviglie” in cui furono rese a mo’ di favola le straordinarie
video della premiazione di Giorgio Panini
La manifestazione si è conclusa con la rappresentazione dell'opera teatrale di Aristofane, Donne al Parlamento, edito dalla casa editrice Carocci nel 2010, nella traduzione di Andrea CAPRA vincitrice della sezione "Teatro" dello scorso anno, adattamento e regia di Fabio Gemo
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