“Padova tutti convocati” e c’erano proprio tutti alla riunione organizzata da Ascom per ridisegnare i programmi e la pianificazione di Padova e provincia nei prossimi dieci. Presenti  il  Vescovo Claudio Cipolla, l’assessore della Regione del Veneto Roberto Marcato, il presidente della Provincia di Padova Fabio Bui, il sindaco di Padova Sergio Giordani, il presidente della CCIAA Antonio Santocono, il rettore dell’Università di Padova Rosario Rizzuto, il presidente della Fondazione Cariparo Gilberto Muraro e l’organizzatore, il presidente Ascom Patrizio Bertin. Tutti riuniti per realizzare un auspicato momento di sinesi proprio nella sede della Camera di Commercio di Padova in quanto “casa comune” delle imprese, per restituire a città e provincia un quadro complessivo che racchiuda le visioni chiare per la programmazione del futuro presentate da ogni istituzione nel corso delle audizioni effettuate l’ottobre scorso.

“Siamo tutti qui, città e territorio, categorie ed Istituzioni – ha detto Fabio Bui - pronti a sederci attorno al tavolo dell’Ascom per tracciare chi vogliamo diventare da qui a dieci e venti anni. Non solo una visione, ma anche un’azione: dalle parole, dobbiamo passare ai fatti perché di tempo ne è stato perso fin troppo. Alle categorie economiche dico: siate spine al fianco della politica affinché vengano ridotti i tempi e vengano realizzati i progetti. Il mio monito è di uscire da questi incontri con pochi impegni, ma che siano concreti e concretizzati nel più breve tempo possibile.

Come provincia di Padova rappresentiamo la nona realtà più ricca e produttiva d’Italia in termini di PIL, la prima in Veneto. Il totale delle nostre imprese industriali e terziarie supera le 76.000 unità. Eppure, nonostante la nostra posizione strategica, ci sono nodi che decenni fa venivano indicati come prioritari per il 2020 e che, a oggi, non trovano ancora una soluzione. Parlo, in particolare, del raddoppio della Sr 308, del potenziamento della Sr 47 e il completamento, nella Bassa, della Sr 10 da Carceri a Montagnana, oltre all’eterna incompiuta metropolitana di superficie. Sono strade che vanno realizzate con urgenza. E poi c’è la scuola: la Provincia di Padova gestisce 46 Istituti scolastici superiori. Vogliamo davvero dare una prospettiva concreta ai nostri giovani: iniziamo dalla qualità dell’offerta scolastica e da un ammodernamento degli edifici. Come Provincia siamo in prima linea con gli Its – Istituti tecnici superiori che stanno dando frutti positivi in termini occupazionali. E ci stiamo battendo per la realizzazione di un moderno campus per l’istruzione superiore a Brusegana.

Sono solo due esempi dell’agenda politica che vogliamo portare avanti in condivisione con gli interlocutori di questo territorio. E’ di oggi anche la notizia che la Fondazione Cassa di Risparmio conferma il piano di erogazioni previsto per il triennio 2019-2021 riversando sulla nostra comunità 48 milioni di euro. Ecco, questo dato dimostra che per il futuro dobbiamo pensare più alle persone, alle idee, a fare sistema perché poi, sia dal mondo privato che da quello istituzionale, gli investimenti arrivano. Dobbiamo solo essere uniti e batterci  concretamente (e non solo nei propositi) affinché Padova, il suo territorio e le tante eccellenze che ci sono, abbiano le infrastrutture, digitali, viarie, di mobilità sostenibile e di servizi che meritano. Lo dobbiamo ai nostri cittadini, a chi ogni giorno lavora in silenzio affrontando sfide di ogni tipo e ai ragazzi che, dopo un utile periodo formativo all’estero, debbono poter trovare a casa occasioni e opportunità”.

12/02/2020