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PROGRAMMA
PROVINCIALE DI PREVISIONE E PREVENZIONE
IL
RISCHIO IDRAULICO NELLA
PROVINCIA DI PADOVA

Progetto
a cura di: ing. Enrico Isnenghi
Premessa
Il rischio idraulico rappresenta
per il territorio padovano sicuramente l’evento calamitoso
più frequente e che interessa una larga parte del territorio stesso.
Non passa anno che zone più o meno vaste vivano momenti di sofferenza
idraulica a seguito di precipitazioni particolarmente abbondanti
ma non certo straordinarie, mentre eventi come quelli della grande
alluvione del novembre del 1966 non sono stati affatto scongiurati
da particolari opere idrauliche o da un più oculato uso del territorio.
Al contrario una sempre crescente cementificazione non accompagnata
da una necessaria consapevolezza del possibile danno al territorio
sotto il profilo idraulico ha portato ad una antropizzazione dello
stesso oggi difficilmente reversibile.
Per tali motivi la predisposizione
di Programmi Provinciali di Previsione e Prevenzione quale competenza
delle Province attribuite dalla legge N°225/92 doveva necessariamente
avere nel rischio idraulico l’obiettivo primario di questa
Amministrazione.
Tale studio è stato condotto
sulla base delle indicazioni fornite dal gruppo di lavoro appositamente
costituito nell’ambito della 5° commissione "Esondazioni
e siccità" del Comitato Provinciale di Protezione Civile sia
per il reperimento del materiale relativo a studi già effettuati
da altri Enti, sia per una corretta impostazione tecnica del lavoro.
Una paziente attività di studio
e di ripetuto confronto con i vari Enti (Magistrato alle Acque,
Consorzi di Bonifica, Autorità di Bacino, Regione, e Comuni del
territorio) ha portato alla redazione di una carta della pericolosità
che individua le zone ritenute a rischio sia per possibili esondazioni
dei corsi d’acqua maggiori, sia per possibili problemi connessi
alla rete di bonifica.
Per una quarantina di Comuni
giudicati più a rischio, grazie alla collaborazione offerta dagli
uffici comunali, è stato possibile associare alla cartografia una
relazione tecnica ed una serie di schede sulle infrastrutture presenti
nelle singole zone a rischio.
Un lavoro, pertanto, che pur
restando nell’ambito di una attività di analisi delle problematiche,
fornisce preziosi elementi necessari alla predisposizione dei successivi
piani di emergenza, siano essi comunali o meglio sovracomunali,
oltre che ad una corretta pianificazione territoriale.
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