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Nella lotta ai cinghiali la Provincia di Padova prosegue con l’azione incisiva di contrasto. Il vicepresidente Vincenzo Gottardo ha incontrato le associazioni di categoria Confagricoltura, Coldiretti e Cia per fare il punto della situazione in vista dell’approssimarsi della stagione autunnale.
La zona critica è soprattutto quella de “Le Vallette” a Ospedaletto Euganeo.
“Dopo la perizia balistica, effettuata dalla  Provincia di Padova, per l’installazione delle altane – ha detto Vincenzo Gottardo – abbiamo effettuato i sopralluoghi tecnici con il perito e la Polizia per la valutazione dei punti più idonei. L’ultimo è stato realizzato anche con i proprietari dei fondi e i rappresentanti delle Associazioni di categoria. La Provincia di Padova ha in previsione una spesa di 25mila euro per l’acquisto dei ponteggi/altane. Stiamo coordinando le iniziative, intervenendo sul territorio in collaborazione con la Regione Veneto, il Parco Regionale Colli Euganei, alcuni Comuni della zona e i rappresentanti delle associazioni di categoria. La Regione del Veneto, sede territoriale di Padova, ha acquisito il nulla osta dei proprietari conduttori dei fondi e ora stiamo avviando le procedure per la verifica del personale volontario. 
L’installazione avverrà nella zona di interesse che si estende lungo il perimetro di un’area a bosco nella quale trova dimora e rifugio una consistente colonia di cinghiali responsabile di numerosi danneggiamenti alle colture circostanti”.
Il cinghiale deve essere individuato in prossimità del fossato e della zona acquitrinosa, cioè quando l’animale è appena uscito dall’Oasi di protezione per dirigersi verso le culture circostanti, raggiunte le quali potrebbe facilmente disperdersi, produrre danni, rendendo più difficile l’abbattimento. La valutazione tecnica suggerisce la collocazione delle altane in prossimità dei sentieri di uscita dei cinghiali dall’oasi (trottoi) e a distanza di circa 20 metri dal fossato perimetrale dell’Oasi. Sono state individuate dieci postazioni nelle quali sarebbe possibile collocare le altane prefabbricate in metallo con piano di calpestio a quattro metri di altezza rispetto al piano di campagna.
Tra i diversi luoghi individuati per posizionare le altane, alla luce della perizia tecnica e dell’esperienza del personale della Polizia Provinciale e dei selecontrollori, è stata richiamata la necessità di prevedere delle vie di accesso con autovetture e la possibilità di movimento nelle fasi di raggiungimento delle postazioni e di recupero dei capi abbattuti. 
“L’installazione delle altane – ha concluso Vincenzo Gottardo – è condizionata a una serie di passaggi e autorizzazioni sulle quali stiamo lavorando con la massima urgenza con l’obiettivo di garantire la sicurezza del fattore antropico e la massima efficacia degli interventi”.        

27/09/2022