conferenza stampa - finanziamento Regione Veneto alla bonifica della scuola Rolando da Piazzola

La Provincia di Padova ha ottenuto due milioni di euro da Regione Veneto destinati ai lavori di bonifica nella scuola "Rolando di Piazzola" di Piazzola su Brenta.

Una notizia importante e decisiva per la messa in sicurezza ambientale dell’area: i due milioni sono garantiti grazie al bando regionale 770/2023 per “la concessione di contributi ai Comuni e alle Province del Veneto a sostegno di bonifiche ambientali di siti inquinati - contributi agli investimenti”, che ha visto l’ente meritare la cifra massima disponibile, garantendo una copertura quasi totale delle spese.

L'assessore regionale all'Ambiente, Gianpaolo Bottacin, intervenuto oggi a Padova al palazzo di piazza Bardella, ha elogiato l'importanza di interventi come questi, “spesso poco noti e praticamente invisibili, perché quando sono conclusi tutto appare come prima, ma che sono di vitale importanza. Ringrazio il presidente Sergio Giordani per aver reso possibile questo momento di confronto e comunicazione”. Bottacin ha sottolineato il fine del bando, che mira a sostenere gli enti locali per affrontare lavori di bonifica particolarmente costosi. “Abbiamo chiesto all’Università di Padova di stabilire criteri scientifici oggettivi, con l'obiettivo di assicurare obiettività e sostenibilità nei progetti. Questo finanziamento rappresenta il contributo più rilevante nella regione per il bando di quest'anno, oggi dimostriamo l'importanza e la trasparenza di destinare fondi pubblici a beneficio dell'ambiente e della salute della comunità".

Per il presidente della Provincia di Padova, Sergio Giordani, la notizia delle risorse di Regione Veneto per una scuola padovana “è frutto del lavoro coordinato tra enti, insieme si risolvono i problemi. La vicenda della scuola di Piazzola sul Brenta è particolarmente lunga e complessa, oggi diamo la notizia che abbiamo il progetto e abbiamo le risorse”.

Una data da segnare sul calendario", secondo il sindaco di Piazzola sul Brenta, Valter Milani. “Gli step con cui si è passati dalle caratterizzazioni dell’area a ovest della scuola, è stata condotta un'analisi di rischio approvata in conferenze di servizio con coinvolgimento di comune, ARPAV, ULSS, dopo che le prime indagini avevano rilevato contaminazione del terreno, si è arrivati a progettare l’intervento e si è meritato un finanziamento decisivo, andrebbero veramente presi a esempio; è un segno tangibile che fino ad ora innanzitutto si è lavorato bene, tutti hanno veramente mostrato serietà ed attenzione”.

Siamo veramente soddisfatti di questo contributo regionale che innesca una nuova operatività”, commenta il consigliere, con delega all’Istruzione e edilizia scolastica, Luigi Alessandro Bisato. “Nell’immaginare l'ampliamento della scuola, ci siamo resi conto della contaminazione del terreno, abbiamo bloccato l’ampliamento, si sono fatte le verifiche del caso, ai massimi livelli con tutti gli enti coinvolti, per scongiurare ogni minima possibilità che chi frequenta il luogo fosse in pericolo; l’USL ci ha chiaramente detto e relazionato che non esiste questo rischio, ma è chiaro che adesso questa ulteriore fase che porta alla bonifica del terreno della scuola e quello circostante è un passo significativo per mettere in totale sicurezza il luogo. La Provincia aggiungerà risorse significative per realizzare il primo stralcio di bonifica del sito in cui insiste la scuola mettendo questo intervento nel nuovo piano triennale delle opere già nel 2024”.

Per il consigliere Fabio Miotti, delegato all’Ambiente, “ancora una volta la Provincia si è mostrato l’ente che sa mettere a fattor comune le competenze e trovare la soluzione. C’è un importante lavoro delle strutture, voglio sottolinearlo: ancora una volta, nel nostro ruolo di coordinamento la Provincia dimostra la sua peculiarità e la sua sostanza”.

IN SINTESI: IL CONTESTO

Il progetto di messa in sicurezza riguarda il polo scolastico Rolando da Piazzola, di circa 16.700 mq, e l’area posta ad ovest di esso, in passato adibita a parcheggio delle corriere e attualmente non utilizzata, di circa 14.300 mq. L'ipotesi di ampliamento della scuola ha rivelato una contaminazione del terreno di origine storica, risalente dalla fine dell'Ottocento da una vecchia fabbrica di colle e fertilizzanti, fabbrica chiusa nel 1959. Le indagini hanno rilevato contaminazione da alcuni metalli. Questa contaminazione non comporta un rischio concreto per le persone che lavorano nella scuola, perché le solette del fabbricato isolano perfettamente dalla profondità del terreno contaminato; invece, si provvederà alla bonifica dell'area verde per garantire la massima sicurezza ed evitare anche la minima possibilità di due fattori di rischio: l'ingestione e la lisciviazione.

L’INTERVENTO

L'intervento prevede la rimozione di almeno 25 cm di terreno e del verde, la posa di un telo di impermeabilizzazione in HDPE, e la copertura con uno strato di almeno 40 cm di terreno nuovo e la ripiantumazione di verde con radici non profonde. Le acque meteoriche saranno raccolte mediante una rete di pozzetti e tubazioni. Questo è il primo stralcio di lavori in programma per il 2024 e non influenzerà l'attività scolastica, in quanto riguarda solo l'area verde esterna.

06/11/2023