fuochi befana

A rischio i falò della Befana per l’inquinamento. Scattano le misure di contenimento e per l’Epifania, potrebbero essere vietati i tradizionali roghi che consistono nel bruciare grandi cataste di legno e frasche.
La normativa permette i falò nel periodo di nessuna allerta (colore verde) mentre li vieta in condizioni di livello allerta 1 e 2 (colore arancio e rosso).
Anche quest’anno Arpav, nello scorso mese di marzo, ha comunicato il superamento del limite dei 35 sforamenti annui per le polveri PM10 nella stazione di Padova Mandria.
“La specifica condizione orografica e meteoclimatica della Pianura Padana – ha detto Fabio Miotti, consigliere provinciale delegato all’Ambiente - ha favorito la formazione e l’accumulo nell’aria di inquinanti che, nonostante le misure adottate, hanno portato al superamento dei limiti consentiti e conseguentemente nel 2020, ad una sentenza di condanna da parte della Corte di Giustizia Europea. In esecuzione della suddetta sentenza, la Regione del Veneto, ha approvato un pacchetto di misure straordinarie per la qualità dell’aria che coinvolgono in maniera diversa tutti i Comuni della provincia di Padova. Tali misure riguardano limitazioni alla circolazione dei veicoli unitamente ad altre misure rivolte all’Agricoltura e al riscaldamento domestico”.
Le limitazioni riguardanti i falò sono previste nelle misure temporanee di 1° livello (semaforo arancio), che indicano “divieto assoluto, per qualsiasi tipologia (falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio, scopo intrattenimento, etc…), di combustioni all’aperto …).
La Delibera di Giunta Regionale 1500/2018 dà la facoltà ai Sindaci di graduare l’attuazione delle diverse misure contro l’inquinamento atmosferico, anche con riferimento alle specificità territoriali e socioeconomiche del contesto locale, per cui il Sindaco, assumendosi la responsabilità, può prevedere apposite deroghe e prescrizioni sulle misure previste.

06/12/2022