Protezione Civile Provinciale: i dati dell'attività 2025

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Un’intensa attività a supporto del territorio, affiancando costantemente i Comuni, il volontariato organizzato del “Terzo settore” e gli enti locali nelle diverse fasi della prevenzione, della pianificazione e della gestione delle emergenze: è il quadro delle attività principali svolte dal Servizio di Protezione Civile della Provincia di Padova nell’arco del 2025. 

Un’attenzione particolare è stata dedicata alle attività di prevenzione e alla diffusione della cultura di Protezione civile. Il Servizio ha partecipato a numerose iniziative rivolte alla cittadinanza e al mondo della scuola, promosse sia dal Gruppo provinciale volontario, sia dalle altre organizzazioni presenti sul territorio, com’è avvenuto ad esempio a Terrassa Padovana, Candiana, Montegrotto Terme, Pontelongo (alla scuola primaria e secondaria), Sant’Angelo di Piove di Sacco, Bagnoli di Sopra. 

Tra le principali attività si possono elencare anche numerose partecipazioni a manifestazioni pubbliche e giornate informative; il coinvolgimento durante il campo scuola organizzato dall’Associazione di Protezione Civile di Cittadella a Roana; le iniziative del progetto regionale “Scuola Sicura” organizzato negli istituti scolastici Ferrari e Atestino di Este e le attività organizzate in occasione della Settimana Nazionale della Protezione Civile. Di rilievo anche la partecipazione alla Rassegna Emergenza Attrezzature di Soccorso (REAS) di Montichiari, che ha visto un importante impegno del Gruppo provinciale.

Sono state inoltre realizzate circa venti esercitazioni a livello distrettuale e locale; in particolare, il Servizio ha fornito supporto tecnico sia nella fase di progettazione, attraverso la predisposizione dei documenti di impianto, sia nelle attività di attivazione e coordinamento del volontariato coinvolto.

Un ruolo centrale è stato svolto proprio dall’attività di formazione rivolta ai volontari: grazie anche a uno specifico finanziamento stanziato dalla Provincia stessa, sono stati organizzati numerosi corsi che hanno consentito di formare oltre 260 persone con competenze di base. A questi si aggiungono coloro, più di 80, che hanno partecipato ai percorsi formativi specialistici organizzati e finanziati dalla Regione del Veneto, con corsi dedicati alla ricerca di persone scomparse, alla comunicazione, ai rischi idraulici ed elettrici e all’aggiornamento dei formatori stessi.

Accanto a ciò, il Servizio ha promosso anche momenti informativi rivolti agli amministratori locali, con incontri dedicati alle responsabilità dei sindaci in materia di protezione civile e ai sistemi di allerta meteo. Tali iniziative hanno registrato una partecipazione significativa, coinvolgendo complessivamente quasi 400 tra amministratori e volontari.

Importante è stato anche il lavoro svolto nell’ambito della pianificazione di protezione civile a livello locale. Il Servizio ha esaminato nuovi piani comunali e gli aggiornamenti di quelli esistenti, fornendo ai singoli Comuni le indicazioni necessarie per integrare eventuali documentazioni mancanti, in vista delle verifiche di conformità previste dalla normativa. 

Sul fronte delle risorse e dei mezzi, grazie a un contributo regionale, è stato completato l’acquisto di un nuovo mezzo destinato alla colonna mobile regionale e provinciale: un trattore stradale con semirimorchio, affidato al Gruppo provinciale volontario.

La Sala Operativa provinciale, in costante collegamento con la Regione, ha garantito per tutto l’anno il coordinamento delle attività di volontariato per la gestione delle emergenze: è stato seguito il coordinamento del volontariato in 8 eventi emergenziali per situazioni di maltempo a Due Carrare, Montegrotto Terme, nel Camposampierese e 6 eventi per ricerche di persona scomparsa. In particolare, è stata coordinata la partecipazione dei volontari alle attività di soccorso a seguito dell’alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna. Inoltre, nell’ambito del gemellaggio antincendio boschivo tra la Regione Veneto e la Regione Calabria, nei mesi estivi è stata organizzata e coordinata l’attività di trasporto dei mezzi antincendio da e verso la Calabria.

Il Servizio ha infine coordinato il volontariato anche in occasione di eventi a rilevante impatto locale e nazionale, garantendo il supporto operativo e la sicurezza dei partecipanti. Tra questi, ad esempio, la Padova e la Venice Marathon, le esequie di papa Francesco e la Messa di inizio del pontificato di papa Leone XIV, il Giubileo dei Volontari, dei Giovani, le giornate del FAI.

«Il lavoro svolto dal Servizio di Protezione Civile Provinciale nel corso dell’ultimo anno rappresenta un esempio concreto di efficienza, competenza e attenzione al territorio. Le numerose attività di prevenzione, formazione e pianificazione dimostrano quanto sia fondamentale investire in una protezione civile preparata, capace di agire prima dell’emergenza e non solo durante gli eventi critici – commenta Daniela Bordin, consigliera della Provincia di Padova con delega alla Protezione Civile (nella foto, quarta da sinistra)-. La diffusione della cultura di protezione civile tra i cittadini, nelle scuole e tra gli amministratori locali è un elemento strategico per rafforzare la resilienza delle comunità. Allo stesso modo, l’impegno nella formazione dei volontari, sostenuto anche dalla Regione, garantisce un sistema sempre più qualificato e pronto ad affrontare scenari complessi.

Desidero inoltre sottolineare il valore del coordinamento assicurato dalla Sala Operativa Provinciale e la capacità di risposta dimostrata in occasione delle emergenze, come l’alluvione in Emilia-Romagna e gli eventi di maltempo che hanno interessato il territorio, così come il contributo offerto in contesti di rilievo regionale e nazionale.
Per il 2026 si continuerà in questa direzione, consapevoli anche del progetto del nuovo Polo Logistico che inizierà proprio quest’anno a prendere forma con la sua progettazione».

Il ruolo della Protezione Civile della Provincia di Padova
Già a partire dalla prima metà degli anni Novanta, la Provincia di Padova si è dotata di una struttura dedicata alla Protezione Civile, istituendo un ufficio specifico e un magazzino per mezzi, attrezzature e dotazioni operative che si trovano nella sede di via Cave. 

L’attuale Centro Operativo è stato inaugurato nel 2013 ed è collocato su un’area di circa 4.000 metri quadrati. Il complesso comprende un edificio adibito a uffici, spazi per il rimessaggio dei mezzi, spogliatoi, servizi igienici, una cucina e una sala riunioni, oltre a un’autorimessa per i mezzi pesanti e a due tettoie destinate ad automezzi e rimorchi. In un edificio adiacente è inoltre presente un’ulteriore area di magazzino di circa 600 metri quadrati. Sul lato opposto della strada si trovano gli uffici amministrativi e le aule utilizzate per le attività formative e didattiche. Tali spazi, tuttavia, risultano spesso limitati e vengono adattati di volta in volta alle diverse esigenze operative.

Organizzazione, numeri e attività
Sul totale regionale di circa 16 mila volontari iscritti negli elenchi della Protezione Civile, la provincia di Padova rappresenta il territorio con il maggior numero di persone attive, circa 4.100, e si conferma al primo posto anche per struttura organizzativa, con 135 tra gruppi comunali e associazioni di volontariato.

«Nonostante questi numeri – sottolinea Bordin – permane una difficoltà legata al ricambio generazionale. Per questo stiamo elaborando proposte finalizzate ad avvicinare i giovani al volontariato di Protezione Civile e a rafforzare la consapevolezza del valore del servizio alla comunità. 

Le numerose esperienze che si sono svolte nel territorio provinciale e a livello nazionale, hanno rappresentato anche un’importante occasione di verifica operativa – conclude Bordin –. I volontari della Protezione Civile provinciale hanno dimostrato di saper intervenire con efficacia sia in autonomia, sia integrati a gruppi provenienti da altri territori. Ciò conferma il percorso di crescita del nostro sistema di volontariato, oggi sempre più preparato e professionalizzato, e ne ribadisce il ruolo fondamentale nella tutela della popolazione, nella prevenzione dei rischi e nella gestione delle emergenze».

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