Un progetto innovativo, finalizzato a coordinare e valorizzare il ruolo dei Comuni e delle relative risorse informative, attraverso la promozione di una governance territoriale fondata su un’organizzazione a livello territoriale, in coerenza con le previsioni del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP). Sono gli obiettivi degli Uffici di Piano, uno strumento urbanistico a favore del territorio, che vede la Provincia di Padova in un ruolo di management rispetto agli enti locali che si trovano all’interno dei suoi confini.

«Ricordiamo spesso che la Provincia è “la casa dei Comuni” – il commento di Daniele Canella, vice presidente vicario dell’ente territoriale padovano (nella foto)– e in quest’ottica si pone l’iniziativa degli Uffici di Piano. Il modello di riferimento individuato si riferisce ai PATI tematici vigenti, considerati snodi strategici per l’organizzazione e la gestione del governo del territorio a livello intercomunale e per la gestione delle banche dati degli strumenti di pianificazione. Si tratta di uno strumento che risponde anche all’esigenza di aggiornare e revisionare gli strumenti di pianificazione intercomunali (oggi in parte datati e che i Comuni più piccoli a volte possono avere difficoltà a realizzare per carenza di risorse), nonché di rafforzare la gestione dell’Osservatorio urbanistico provinciale per il monitoraggio delle trasformazioni territoriali e del consumo di suolo».

In una prima fase, l’iniziativa è stata condivisa con il territorio della Bassa Padovana, interessato da “Padova Next Generation – Digitalizzazione e mobilità sostenibile nella Bassa”, un progetto pilota finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il progetto prevede interventi a favore delle PMI e azioni innovative di digitalizzazione della pubblica amministrazione, coinvolgendo 44 Comuni del Patto Territoriale della Bassa e di cui la Provincia di Padova è soggetto responsabile.

Il finanziamento ministeriale è finalizzato, in particolare, alla progettazione e allo sviluppo di una piattaforma digitale per la condivisione dei dati; alla ricognizione e implementazione della banca dati della pianificazione; alla rilevazione e georeferenziazione dei numeri civici, nonché al supporto e alla formazione dei tecnici comunali per l’utilizzo della piattaforma.

In questo contesto, i nove Comuni del Montagnanese (Borgo Veneto, Casale di Scodosia, Castelbaldo, Masi, Megliadino San Vitale, Merlara, Montagnana, Piacenza d’Adige, Urbana), attraverso le rispettive delibere consiliari, hanno approvato la gestione intercomunale coordinata dalla Provincia dei temi dello sviluppo economico, del contenimento del consumo di suolo e della sostenibilità ambientale. Con queste finalità, pertanto, i Comuni del Montagnanese hanno sottoscritto con la Provincia una convenzione quinquennale per l’attivazione delle funzionalità ordinarie dell’Ufficio di Piano, già in parte previste dallo strumento di pianificazione intercomunale vigente. La firma della convenzione è avvenuta lo scorso 12 dicembre nel municipio di Borgo Veneto, Comune capofila affiancato dal Comune di Montagnana.

L’Ufficio di Piano, oltre a dotarsi, quindi, di idonei strumenti tecnologici ed organizzativi per la gestione delle basi informative degli strumenti di pianificazione, di registri dell’anagrafe delle zone produttive e sul consumo di suolo, potrà prevedere, sulla scorta delle decisioni del “Tavolo politico” da istituirsi nelle prossime settimane, lo svolgimento di ulteriori attività, quali il monitoraggio degli impatti ambientali derivanti dalle scelte attuate previste dal PATI, organizzazione convegni e confronti su problematiche territoriali, gestione varianti al PATI, dotazione di strumenti economici – finanziari per la maggior efficienza e risparmio nella gestione di servizi intercomunali, sperimentazione di progetti di marketing del territorio.

«Con la firma di questa convenzione – conclude Canella -, i Comuni del Montagnanese, per primi in provincia di Padova, hanno confermato di approvare il modello di governance adottato, riconoscendosi in un ambito territoriale coeso e orientato ad affrontare in modo condiviso le principali questioni di governo del territorio, in un’ottica di collaborazione sovracomunale. In questo modo puntiamo a superare le logiche strettamente legate ai confini individuali, ma ad ampliare l’ottica, ragionando così ad ampio raggio e a medio-lungo termine in modo coeso».

07/01/2026